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EXPO REAL 2008 | 11° Salone Internazionale del Real Estate | 6 - 8 ottobre 2008 | Monaco di Baviera | Lunedì, 08. Settembre 2008 This is the print version of the exporeal.net offer. For printing, please use the print button of your browser. |
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![]() Articolo Emerging trends in real estate© Europe 2007
Il gioco dell'oca nel real estate di Marianne Schulze
Per la quarta volta l’Urban Land Institute ULI insieme a PriceWaterhouseCoopers ha chiesto ad oltre 390 investitori, sviluppatori di progetti, finanziatori e consulenti di stimare gli investimenti negli immobili europei e i mercati di sviluppo nonché il futuro sviluppo dei singoli settori immobiliari e locations. Ben 165 dei partecipanti allo studio intitolato “Emerging Trends in Real Estate© Europe 2007” e pubblicato all’inizio di quest’anno hanno risposto ai questionari e si sono dimostrati disponibili anche per interviste più approfondite. A due passi dal massimo Il mercato europeo degli investimenti immobiliari ha quasi raggiunto il suo punto massimo. “Se su un orologio il mezzogiorno corrisponde all’apice del ciclo immobiliare, adesso sono le dodici meno cinque-dieci”, così ha riassunto metaforicamente l’attuale situazione del mercato in Europa uno dei partecipanti allo studio. Nessuno, tuttavia, sembra prendere in considerazione la possibilità che la pressione del capitale esercitata sul mercato immobiliare europeo diminuisca nel prossimo futuro. Infatti, investitori con grande disponibilità di liquidità premono da tutte le parti del mondo sul mercato del Vecchio Continente. Immutato è il lamento sul gap tra domanda ed offerta e la conseguente difficoltà di trovare oggetti di investimento idonei. Tale mancanza di prodotti adeguati fa sì che perfino gli investitori più conservatori partecipino in numero sempre maggiore a sviluppi di progetti e che quindi questo settore attraversi una nuova espansione. Rispetto agli anni passati gli operatori stanno spostando la loro attenzione in particolare sui filoni tematici del rinnovamento e della riqualificazione urbani. Questi due aspetti offrono buone possibilità soprattutto nell’Europa Centrale ed Orientale, poiché in queste regioni c’è un enorme bisogno di recupero. Nel frattempo non si tratta più solo dei classici settori di investimento immobiliari come oggetti per uffici, commercio diretto o residenziali. L’attuale linguaggio parla in termini di infrastrutture come scuole, ospedali, penitenziari, strade a pedaggio, aeroporti, ecc. Questi progetti sono l’investimento ideale soprattutto per gli operatori che puntano su rendimenti sicuri nel lungo periodo. Inoltre, in questo settore si apre un mercato di grandi dimensioni. Infatti, in primo luogo negli Stati entrati da poco nell’Ue, c’è ancora molto da modernizzare. RREEF stima il valore potenziale del mercato europeo delle infrastrutture tra i quattro ed i cinque bilioni di euro.
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